L’immagine dell’isola ha una fortissima carica emotiva e metaforica. L’isola evoca separazione, esclusione dal mondo, lontananza, ma è anche un luogo protetto, una comunità che basta a se stessa, una felice autarchia. Sbarcare sull'isola ha il sapore dell’esplorazione del nuovo e insiemeil senso di chiudersi fuori dal mondo. Nel suo lungo racconto, pubblicato in allegato al Cd firmato dalle Forbici di Manitù e illustrato da Emanuela Biancuzzi, Alda Teodorani gioca fin dalla prima pagina con tutte le possibili valenze simboliche offerte dal concetto di isola.
Tit. or.: Fevre Dream, Gargoyle, pp. 293, Euro 18.00
Anche i vampiri, come molti esseri immaginari (almeno, fino a prova contraria), nel tempo hanno sviluppato un'anatomia incerta. Se dovessimo costruire una scala di verosimiglianza che va dal vampiro "antropologicamente corretto" di L'arazzo del vampiro (Suzy McKee Charnas) al vampiro "fuffa mistica" di, poniamo, Anne Rice (tanto per rimanere in Louisiana), i vampiri di R. R. Martin si posizionerebbero più vicini al primo che al secondo. Insomma, lungi dall'essere tenebrosi esseri satanici avvolti in svolazzanti mantelli neri, i vampiri di Martin sono frutto della selezione naturale darwiniana come tutti gli altri animali terrestri. Animali piuttosto particolari, nel loro caso, ma pur sempre esseri dalle precise caratteristiche corporee, con doti fisiche non irrilevanti, ma non privi di una serie di handicap.
Giornalisti condannati a pesanti pene detentive per aver detto la verità. Non è una cronaca di paesi lontani, è l'Italia di oggi. E il tema, Genova 2001, ci ricorda una delle pagine più buie della repubblica...
Un successo editoriale, più
di dieci milioni di copie vendute in tutto il mondo, prossima uscita del film,
diretto da Peter Jackson, tratto dal romanzo. Il che, dopo aver letto Amabili resti, non stupisce affatto.
Il romanzo si muove come un thriller,
ambientato in una cittadina della Pennsylvania tra gli anni ’70 e ’80: un stile
avvincente, “investigativo”, c’è l’assassino, la vittima e l’indagine e siamo
tenuti col fiato sospeso dalla voglia di vedere come andrà a finire.
Tutto ha inizio
dall’omicidio di Susie, quattordicenne che viene stuprata e fatta a pezzi dal
vicino di casa. Fuoriescono reminescenze autobiografiche: la violenza carnale
subita dall’autrice quando, ancora vergine, studiava all’università di
Syracuse, insieme a suggestioni derivate da un caso di stupro con omicidio
avvenuto precedentemente nello stesso luogo.
Ultimo aggiornamento ( domenica 14 febbraio 2010 )
Il 10 febbraio ed il 5 marzo il libro sarà presentato in Campania, rispettivamente a Salerno e a Napoli, mentre il 27 febbraio sarà la volta della Calabria con un primo appuntamento a Catanzaro
Eva è una ragazzina che vive con la madre in una roulette piazzata nel parcheggio di una stazione di servizio, lungo una strada anonima che porta al mare. E’ un’esistenza emarginata, la sua, calata in un mondo di lavori precari, personaggi ambigui (Stasi, l’amante della madre, Vladimir), spazi periferici e desolati. Il libro si apre bruscamente con il sequestro di Eva, rapita e caricata a forza su un furgone da un uomo che dice di chiamarsi Ethan, e che come lei sembra soffrire di una strana malattia della pelle che i medici hanno diagnosticato come psoriasi. C’è l’intuizione di un legame particolare tra Eva e Ethan, man mano che l’insolito rapimento procede: l’uomo si prende cura della ragazzina, anche se in forma fredda e distaccata. Dopo un paio di giorni, senza alcuna spiegazione, Eva viene liberata a pochi chilometri dalla roulotte che divide con la madre. Tornata da lei, dirà semplicemente che “è scappata”. Tutto l’episodio sembra affondare nell’oblio, Eva riprende la vita di sempre, mentre cade preda delle attenzioni sempre più pressanti di Stasi. Quando la madre si ammala gravemente, Eva lascia la roulotte per non doversi trovare costretta a vivere con Stasi. Fuggendo, ritrova Ethan e comincia a capire perché lui l’abbia rapita due anni prima. Ethan, come Eva, ha un singolare potere di preveggenza, la possibilità di vedere la morte delle persone con le quali entra in contatto fisico.
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 10 febbraio 2010 )
tit. or: The Dracula Archives, Gargoyle, pp. 255, euro 13,50
Il libro di Stoker, una volta o l'altra, l'abbiamo letto tutti. Abbiamo seguito l'avvicinamento alla civile Inghilterra dell'affascinante leggenda incarnata nota come Dracula.
Questo per quanto riguarda l'origine del mito e, specialmente, il profluvio di pagine che sono seguite. Gli archivi di Dracula ne fa parte a tutti gli effetti, se non per il fatto che Raymond Rudorff l'ha scritto ben prima che Dacre Stoker e Ian Holt scrivessero Undead - gli immortali e prima che Jeanne Kalogridis scrivesse i Diari della famiglia Dracula.
L'idea generale è la stessa: prima che il beneamato Conte decidesse di consultare un agente immobiliare, che cosa faceva? Come ammazzava il tempo e, specialmente, le persone? La sua stirpe di non-morti può considerarsi una famiglia?
A Reggio Emilia la Nuova Scuola Internazionale dei Comics
A REGGIO EMILIA La NUOVA SCUOLA INTERNAZIONALE DEI COMICS
Dopo le recenti inagurazioni delle sedi di Torino e Padova, ad arricchire l'offerta trentennale della Scuola Internazionale di Comics ci penserà la neonata sede di Reggio Emilia. A partire dall'autunno 2008, infatti, inizeranno le lezioni presso la sede nel centro storico del capoluogo
Dopo i volumi "Magnus. Pirata dell'immaginario" e "De Luca. Il disegno
pensiero", è in distribuzione in questi giorni un altro volume della collana
di saggi che, attraverso l'analisi di importanti studiosi, fornisce una
rappresentazione a tutto tondo dell'opera di alcuni tra i più importanti
autori del fumetto italiano. Questa volta è il turno di Attilio Micheluzzi,
con un volume curato da Luca Boschi e dallo staff organizzativo della
manifestazione Napoli Comicon. Tale libro verrà presentato da Sergio
Brancato, prof. di Sociologia della Comunicazione, Andrea Micheluzzi, figlio
dell'autore, e da alino, curatore della mostra a Castel Sant'Elmo il giorno
8 giugno alle ore 19.00 presso la Fnac di Napoli (via Luca Giordano 59; tel.
081.2201000)