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APHEX TWIN : DIECI ANNI DI GRANDE “MUSICA”? PDF Stampa
Scritto da Administrator   
sabato 04 agosto 2007
Con la pubblicazione del suo nuovo album “Drukqs”, (doppio Cd – Warp), non potevamo proprio fare a meno di dedicare uno spazio a questo manipolatore di suoni e frequenze inglese, che con la sua genialita’ e furbizia, tanto ha regalato alla musica elettronica dell’ ultimo decennio. Aphex Twin, al secolo Richard D. James classe 1971, e’ indubbiamente un personaggio nel panorama musicale mondiale, un po’ per i suoi comportamenti a dir poco stravaganti, come quello di acquistare un cingolato della Seconda Guerra mondiale che tiene archeggiato nel giardino della sorella, oppure come quello di dare risposte assurde durante le interviste che volente o nolente (a suo dire nolente), deve per forza rilasciare quando esce un suo lavoro ; e questi suoi modi stravaganti non hanno fatto altro che alimentare il “mito” di questo ragazzo cresciuto nella verde Cornovaglia.
Richard non ha una formazione musicale in senso stretto, ascolta dischi e radio, ma la sua vera bravura è quella di autocostruirsi o modificare dispositivi elettronici preesitenti che, a suo dire, producevano sonorita’ sensazionali decisamente superiori ai sintetizzatori e campionatori disponibili sul mercato (oggi invece lavora esclusivamente su tre Power PC e vari softwares).
In ogni caso, il nostro poco meno che ventenne, comincia a produrre demo e nastri di vario genere pieni zeppi di suoni e rumori filtrati dai macchinari piu’ strani che riesce ad assemblare. Di questi esperimenti esiste un 12” ri -pubblicato dalla Warp nel 1994 denominato “Gak”, che e’ il primo lavoro di Aphex Twin prima di diventare conosciuto sotto questo pseudonimo.
Questo vinile presenta quattro tracce denominate “Gak 1/2/3/4”, non riporta nessuna nota relativa all’autore dei brani ma solo che si tratta di registrazioni ricavate “dagli archivi Warp” risalenti al 1990. [...]


Dopo varie ricerche da parte di fanatici audiofili e giornalisti, si e’scoperta la paternita’ di questi pezzi, anche per stessa ammissione del buon Richard, (a onor del vero, parecchio tempo dopo), facendo di questo 12” un piccolo oggetto di culto. Gia’, ma come possiamo descrivere la musica prodotta da Aphex Twin, o delle sue varie incarnazioni Polygon Window, Caustic Window, Afx (e altri progetti paralleli)? Conviene indubbiamente analizzare la sua discografia per capire come la sua musica si sia evoluta nel corso degli anni, ed abbia assunto i connotati che oggi ben conosciamo. Partiamo da due album che secondo il modesto parere di chi scrive, sono un punto di riferimento per la musica elettronica dell’ultimo decennio, e cioè “Selected Ambient Works 1985-1992” e “Selected Ambient Works Vol. II”, entrambi pubblicati dallaWarp di Sheffield, etichetta a cui Aphex Twin e’ legato tuttora.
Il Primo album e’ un singolo Cd, il secondo e’ un doppio Cd; i titoli nel secondo album sono inesistenti, come nella sua migliore tradizione (oppure, come in tempi recenti, sono impronunciabili).
La musica rappresentata in questi due lavori, possiede un’originalita’ tale, che fanno del musicista britannico un piccolo eroe del chip, regalandogli una fama e un successo, quasi impensabili per un artista che si cimenta nell’ambito di un genere cosi’ poco commerciale e radiofonico. I suoni sono molto morbidi e le ritmiche pressocchè inesistenti ;l’atmosfera che questi due album trasmettono e’ veramente sognante e d’impatto, piena di soluzioni sonore che hanno letteralmente meravigliato giornalisti e musicisti.
(Da segnalare e’ inoltre l’album che pubblica nel 1993 sotto lo pseudonimo di Polygon Window dal titolo “Surfing the sine waves”, dove si in travedono intelaiature percussive che sviluppate in seguito, daranno origineal classico marchio di fabbrica del Gemello Aphex).
Successivamente, la sua malcelata passione per il breakbeat e la techno, lo porteranno a pubblicare per la belga R&S un 12”, diverso dai brani precedentemente pubblicati intitolato “Didjeridoo”,uno scherzetto che viaggia a 150 bpm, con ritmiche da infarto , dove la linea melodica principale e’ creata da un synth che simula, in mezzo a una marea di effetti e filtri, il suono del famoso strumento australiano.
Pur essendo un brano, che definire “difficile” per i dancefloor del momento, è dir poco, questa traccia diventa subito una delle piu’ trasmesse dalle radio di tendenza inglesi ed europee, creando in maniera rapidissima un fenomeno “Aphex Twin”, (questo brano sara’ raccolto insieme ad altri inediti e rarita’ in un’antologia pubblicata della stessa R&S nel 1995 intitolata “Classics”).
Da questo punto in poi, comincia per il “nostro”, una carriera fatta spettacoli live in tutto il mondo (solo come Dj set pero’, mai come concerto vero e proprio), dove propone un frullato di musica durissima senza compromessi, breakbeat industriali, techno trance ad alta battuta , hardcore digitale, insomma una scaletta di brani creata apposta per disintegrare timpani e le cellule nervose di chi vi assiste.
Oltre a questa attività live, Richard James, inizia un ‘attivita’ di remixer di prestigio (Nine Inch Nails fra gli altri), dove, al contrario degli altri remixers, lo scopo primario e’ quello di distruggere il brano originale e ricrearlo a propria immagine e somiglianza, non lasciando niente dell’originale, e di collaborazioni prestigiose come quella con Philip Glass che le-interpreterà coadiuvato da un’orchestra sinfonica, uno dei brani tratti dall’album “I care because you do”.
Non contento di tutto cio’, fonda una propria etichetta discografica, la “Rephlex”, ovviamente a carattere elettronico/sperimentale, che se all’inizio e’ il veicolo per i suoi esperimenti sotto altri pseudonimi come “Caustic Window”, (spot della Pirelli con il brano “Joyrex 3”). diventa in seguito serbatoio di nuovi talenti come Mu-ziq (grandioso il suo primo album “Tango‘n’Vectif “uscito nel ’93) , Ian Simmonds, Luke Vibert, dimostrando di sapere scegliere nuovi artisti con una notevole perizia ed intelligenza.
Nel periodo 1996 / 2000, Aphex Twin pubblica pochi lavori “Richard D. James Album”, “Come to Daddy” e diversi E.P. tra cui "Ventoline”, “Windowlicker”. I suoni ora sono piu’ duri ; a dolci melodie vengono affiancati breakbeat distorti, ritmiche impazzite di stampo a volte industrial , a volte addirittura quasi hardcore techno, campioni vocali presi chissàdove, che in alcuni episodi, ci mostrano una notevole capacita’ compositiva, ed in alcuni altri una evidente caduta di tono dovuta ad una certa ripetivita’.
A onor del vero, bisogna dire che il peggior disco di Aphex Twin, vale cento volte di piu’ di molti presunti “capolavori” sbandierati su certa stampa, anche se la critica musicale ha quasi sempre apprezzato tutti i suoi lavori, anche quelli che dopo un ascolto attento, si sono rivelati meno validi.
Ultimo aggiornamento ( sabato 04 agosto 2007 )
 
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081.2201000)
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Compagnia Fantasma).

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