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Viaggio nell’impero economico e nel sogno di dominio della camorra
Mondatori, Strade Blu, 2006
pag. 331, euro 15.50
Difficile
definire Gomorra: è sicuramente il libro più sconvolgente che mi sia
capitato di leggere negli ultimi tempi, ed è anche il vero caso
letterario italiano del 2006 (400mila copie vendute per il libro di un
esordiente ne fanno un unicum nella storia dell’editoria). Diciamolo
pure, è uno dei pochi libri che valga la carta su cui è scritto. Ma, a
parte un giudizio di valore, che genere di libro è? Non è di certo un
romanzo, ma neppure un reportage in senso tecnico; non è un saggio,
anche se moltissime osservazioni illuminano più di intere annata del
Sole 24ore sull’economia di oggi. E non è un’autobiografia, seppure non
mancano né le parti autobiografiche né il senso di appartenenza dei
fatti narrati alla vita dell’autore.
Banalmente,
si potrebbe dire che è un libro “sulla camorra”; o meglio una “critica
dell’economia politica camorristica”, anche se forse l’aggettivo è
quasi inutile. “Camorra” ci spiega Roberto Saviano, è un termine ormai
desueto; le cosche si chiamano semplicemente “il sistema”. E il punto
centrale del libro è proprio questo: che l’organizzazione mafiosa non è
più, se mai lo è stata, un’escrescenza criminosa ma una parte
integrante dell’ordine (politico, economico, sociale) vigente. Certo,
una parte sporca, sanguinosa e feroce, ma sangue e ferocia sono
distribuite inegualmente nel mondo, come la ricchezza e la povertà. Nel
gioco del mercato, ci sono territori deputati a ospitare il lato legale
e pulito della produzione e altri incatenati al volto sudicio e
criminale della stessa. E non per ragioni di sottosviluppo o di
emarginazione: Saviano sottolinea in più punti il dinamismo produttivo
proprio delle aree a più alta densità camorristica. E’ che lo sviluppo
richiede il sottosviluppo, così come la legalità affaristica richiede
l’illegalità delle mafie mondiali, e come il Primo Mondo non può
esistere senza una vastissima plaga desolata che si è scelto di
chiamare Terzo Mondo.
Un
consiglio a tutti i frequentatori del sito: comprate questo libro e
leggetelo, se volete capire qualcosa del paese (e del mondo) nel quale
vivete.
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