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Nuovo spettacolo tecnologico dei TROIKA DANCE COMPANY PDF Stampa
Scritto da Anna Maria Monteverdi   
sabato 13 ottobre 2007
I Troika Dance Company hanno recentemente inaugurato la prima fase sperimentale di un nuovo spettacolo tecnologico a New York dal titolo Loop dive.

Troika Dance Company è una storica formazione di teatro-danza fondata da Mark Coniglio, musicista e programmatore e da Dawn Stoppiello, coreografa. La compagnia nata alla metà degli anni Novanta a New York, si radica fortemente all’interno di un’estetica digitale interattiva live creando le premesse per una innovativa connessione dei media con la danza. Promuovono una forma espressiva da loro definita SLASH ARTS. Slash come il segno che separa le pagine di un sito web. Sono conosciuti in tutto il mondo grazie al successo del sistema di sensori MidiDancer per la cattura e il controllo del movimento e  la relativa generazione interattiva di un’infinità di eventi elettronici sul palcoscenico gestiti direttamente dal danzatore. I sensori (fino a un numero di otto collocati nelle giunture, nelle ginocchia, nei polsi e nel bacino) misurano la flessione del corpo e trasmettono la loro posizione a un computer.
 Una volta interpretata da un software, l’informazione può essere usata per controllare molti media, dalla luce, ai video, al suono: “Il motivo –spiega la compagnia- per cui usiamo questi dispositivi è legato al desiderio di espandere il vocabolario del danzatore permettendogli di controllare direttamente elemeni visivi e sonori che normalmente non erano sotto il loro controllo performativo. Nel fare questo la nostra speranza era quella che il mondo teatrale a cui si rivolgeva il danzatore, si sarebbe arricchito da un legame profondo tra movimento e media”.La riflessione di Coniglio che si può leggere in vari testi alcuni dei quali pubblicati anche in traduzione in Italia, parte da una similitudine molto significativa: i media interattivi (anche quelli contenenti interfacce sensoriali) equivalgono in tutto e per tutto agli strumenti musicali e il loro uso performativo da parte del danzatore è più vicino di quanto non si creda all’improvvisazione del musicista jazz con il proprio strumento. Libertà di combinazione degli elementi pur con una struttura base di riferimento immodificabile, gestualità dell’artista che produce un effetto visivo o sonoro agendo direttamente su uno strumento (strumento musicale o corpo interfacciato); cambia solo la percezione che il pubblico ha di questa natura live della performance interattiva perché a differenza degli strumenti musicali, non ha ancora familiarità con le interfacce e con i media digitali e questo limita l’effetto emotivo della visione e dell’ascolto di una performance interattiva live. Tuttavia secondo Coniglio, le tecnologie non hanno il potere di cambiare radicalmente il volto del teatro e della danza, il loro compito è quello di aumentare le potenzialità espressive dello strumento a disposizione del performer, di “incrementare” anche in maniera sostanziale alcune potenzialità della performance, come il carattere di liveness e il feedback con il pubblico. Il cambiamento apportato dalle tecnologie a teatro quindi non è tale da sdradicare una tradizione consolidata o da mettere in discussione parametri conoscitivi come ha fatto alla fine del XIX secolo la fotografia.         
     
Coniglio è conosciuto anche per il popolare ambiente di programmazione interattivo Isadora usato per il mixaggio real time di immagini  e suoni e diffusissimo nell’ambiente del live media performance , nella VJ community e nella Digidance community. Come ricorda Bertand Niessen nella premessa all’intervista a Coniglio per DIGICULT.it, “ogni programma specifico ha un indirizzo abbastanza preciso: i software derivati da Max MSP sono estremamente flessibili ma orientati a un pubblico di programmatori o “smanettoni”, mentre software vj oriented come ArKaos o Resolume scontano i difetti di un’eccessiva limitazione nelle opzioni a disposizione. Il software che oggi probabilmente si trova a metà strada tra questi due estremi è ISADORA creato da Mark Coniglio. Partendo dalla sua esperienza con il gruppo di teatro-danza multimediale Troika Ranch Company assieme a Dawn Stoppiello, Coniglio ha sviluppato una piattaforma estremamente intuitiva e flessibile. Dall’iniziale focus sull’interazione con performers tramite sensori e controllo di pacchetti MIDI, oggi Isadora gestisce una quantità impressionante di proprietà, dai più tradizionali effetti video alla renderizzazione in tempo reale di file 3D compressi, permettendo la sincronizzazione multi schermo e creando le premesse per un’interattività  una flessibilità fino a poco tempo fa impensabili”.La modalità open source ha fatto sì che intorno a Isadora si creasse una vera e propria communty che ha contribuito come ha ricordato lo stesso Mark Coniglio a ottimizare il programma.I Troika Ranch Company hanno dato vita a performance ormai “storiche” presentate nelle grandi kermesse internazionali di arti digitali come Ars Electronica di Linz. Tra le altre, Plane in cui Dawn Stoppiello danzava controllando musica e immagini registrate su un LaserDisc, luci e robot, con un video di accompagnamento alle spalle che riportava la sua immagine creando, come ricorda il gruppo tra le pagine web di documentazione, un “virtual doppelgänger che non ha quei limiti della danzatrice in carne ed ossa – non è sotto sforzo, non è stanca e non ha bisogno di rispettare la gravità o il tempo… Il punto centrale del lavoro era mettere il corpo in conflitto con la tecnologia che controllava. Volevamo mostrare la qualità seduttiva di un corpo slegato da tempo e gravità (come si vedeva quando il corpo virtuale fluttuava esattamente sopra la danzatrice e si fissava in quel punto) mostrando contemporaneamente la pregnanza di un corpo vivo e di carne che è sotto sforzo per noi per eseguire quella coreografia estremamente fisica visibile durante la performance”.
Ultimo aggiornamento ( domenica 14 ottobre 2007 )
 
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