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Anni Settanta. Il decennio lungo del secolo breve
Triennale di Milano 27 ottobre 2007- 30 marzo 2008
A cura di Gianni Canova. Allestimento di Mario Bellini
Curata da Gianni Canova, si articola come un percorso labirintico dentro uno dei periodi più ricchi, complessi e contraddittori della nostra storia recente. Senza effetti nostalgia, ma anche senza furori liquidatori, con la volontà di offrire ai visitatori un’occasione di riflessione aperta prospetticamente da quegli anni fino al nostro presente. La mostra ripercorre gli anni Settanta attraverso alcune installazioni dedicate a parole-chiave (viaggio, corpo, conflitto, corteo, ecc.) o a figure emblematiche (Moro, Pasolini) del decennio in questione. Nello stesso tempo, passa in rassegna ed espone, sottolineando le contaminazioni e le ibridazioni fra i vari linguaggi, quanto gli anni Settanta hanno espresso nel cinema e nella letteratura, nel design e nella musica, nell’arte figurativa e nel fumetto, nel teatro e nella moda, nel sistema mediatico e in quello tecnologico, nella comunicazione e nello sport.
La mostra si articola su due piani su una superficie totale di 2834 mq.
L’allestimento
di Mario Bellini presenta uno spazio neutro, bianco, con nuvole sul
soffitto. Le stanze, per contrasto, sono un’esplosione di creatività,
colori, suggestioni ed emozioni che spingono il visitatore a creare un
proprio personale percorso, non a seguirne uno obbligato.
La
mostra non solo racconta la storia del periodo ma consente al
visitatore di “farne esperienza” diretta. Al primo piano, dalla
ricostruzione di un bar nella settimana della partita di semifinale dei
Mondiali Italia-Germania del 1970 agli ambienti di uno studio
radiofonico in cui è trasmesso l’audio dei funerali di Fausto e Iaio,
all’installazione di Chiara Dynys dedicata al corteo molteplici sono
gli spunti che la mostra offre per far capire la grande creatività e i
profondi cambiamenti con cui ancora oggi ci confrontiamo. Al
piano terra, oltre alle sezioni dedicate a fumetto, grafica e moda,
l’arte degli anni Settanta è presentata attraverso una selezione di
opere di vari artisti da Mario Schifano a Alighiero Boetti, per citarne
solo alcuni. Il
tema del rapporto fra arte e corpo, a partire dagli anni Settanta a
oggi, è indagato attraverso i lavori di artisti come Andres Serrano e
molti altri.
La
mostra del 1972 Italy. The New Domestic Landscape, organizzata dal Moma
di New York, esemplare per il riconoscimento del design italiano
all’estero, è il punto di partenza per presentare la ricostruzione
della Kar-a-sutra di Mario Bellini e l’installazione di Gaetano Pesce
Habitat for Two People realizzata proprio in occasione di quella mostra
e presentata adesso per la prima volta in Italia, a cui si aggiungono
lavori di Riccardo Dalisi, Ugo La Pietra e Enzo Mari.
Due
artisti affrontano e si confrontano con due eventi cardine del
decennio: le tragiche morti di Pier Paolo Pasolini e di Aldo Moro.
Elisabetta Benassi presenta un’installazione dedicata a Pier Paolo
Pasolini, mentre Francesco Arena ricostruisce a grandezza naturale la
cella in cui è stato rinchiuso Aldo Moro. Lungo tutto il percorso sono
inoltre presenti una cronologia e delle tavole sinottiche che
permettono di individuare gli eventi più importanti in ambito storico e
socio-culturale.
Alla realizzazione dei vari spazi della
mostra hanno collaborato studiosi, esperti, artisti e docenti
universitari tra cui Francesca Alfano Miglietti, Silvana Annicchiarico,
Francesco Arena, Giancarlo Basili, Luca Beatrice, Marco Belpoliti,
Elisabetta Benassi, Chiara Dynys, Gian Piero Brunetta, Elio Fiorucci,
Fulvio Irace con Alessandro Mendini e Franco Purini, Elena Marco,
Filippo Mazzarella, Peppino Ortoleva, Mauro Panzeri, Luigi Pedrazzi,
Stefano Pistolini, Oliviero Ponte di Pino, Italo Rota, Massimo Rota,
Fabrizio Vagliasindi.
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