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Home arrow Cinema arrow NON E' UN PAESE PER VECCHI (No Country for Old Men)
NON E' UN PAESE PER VECCHI (No Country for Old Men) PDF Stampa
Scritto da Andrea Campanella   
domenica 23 marzo 2008
paesepervecchi3.jpgForse tutto sta nel lancio di quella monetina del 1958 da parte di Bardem.
" Questa moneta ha viaggiato 22 anni prima di arrivare qui".
Corman McCarthy e i Coen fissano nel 1980 l'inizio della fine del sogno americano, quel sogno che per molti era iniziato proprio nel 1958. Devo dire che all'inizio credevo mi aspettasse un western alla Peckinpah (visto anche il look di Brolin), duro, violento, un road movie western tutto sangue e vendetta. Poi arriva Bardem con quella faccia da pazzo, i capelli da paggetto e la sua strana arma di morte. E qui siamo nell'horror puro. Poi lo scambio finito male, la droga. Infine lo sceriffo d'altri tempi Tommy Lee Jones. Ti rendi conto che è ancora un film sull'America, sulla perdita dei valori, sul fallimento. Come Il Petroliere. L'America reaganiana, il peggio del peggio (in Europa avevamo la sua amica Thatcher e la guerra delle Falkland). L'America di Bush, o meglio, dei Bush. Da questo punto di vista, il colloquio tra Lee Jones e il padre è emblematico. I Coen qui non scherzano, non giocano, non si concedono parentesi brillanti, sono severi, terribilmente seri e concreti. Gettati nel cuore cinematografico dell'America dei padri (Ford, Hawks) vogliono essere all'altezza. Male per male. Male che intacca un onesto saldatore, che si trova là dove non dovrebbe e sceglie di fare quello che non dovrebbe. Quello è il segno dei tempi.

bardem2.jpg

Tutto gira intorno alla valigetta piena di dollari. Il denaro che tutto corrompe. Dove sono i valori su cui si è costruito The Big Country? Mc Carthy ha sempre battutto su queste tematiche, un buon conservatore. Ora è tutto soldi e accumulo, si è pronti a tutto. Bardem si lascia dietro una scia di sangue impressionante. Impressionante il modo come sono filmati i delitti, secchi o anche solo intuiti. La scena dell'omicidio alla stazione di polizia mi ha ricordato Hitchcock nel Sipario Strappato: la difficoltà di uccidere. Il tizio strangolato con le manette che scalcia come un animale impazzito e Bardem con lo sguardo allucinato che stringe più che può. Scena madre. Stesso dicasi per la lunga sequenza dell'automedicazione, iniziata con il dare fuoco all'auto per entrare indisturbato nella farmacia, il bagno nella vasca che si tinge di rosso, la carne lacerata  il sangue che ne fuoriesce quando la siringa di anestetico penetra. Chi ancora conserva i valori che furono? Lui, il tipo che sta al confine tra States e Messico. Quando Brolin si presenta in mutande, il tizio gli chiede se è stato in Vietnam. Brolin risponde affermativamente, declinando il corpo di fanteria e il periodo di permanenza. Lo lascia andare. Eppure nel finale, in quel car crash inaspettato e violentissimo la similitudine tra Brolin e Bardem ci colpisce come un cazzotto alla bocca dello stomaco. Il killer chiede al ragazzino quanto vuole per la camicia. Brolin chiese ad un ragazzo sul confine, quanto voleva per la giacca dopo lo scontro a fuoco con Bardem. Uguali nel delirio di onnipotenza, nella rapacità. E' il tempo di registi entomologi come Cronenberg o Chabrol. E come i fratelli Coen
.
Un film di Ethan Coen, Joel Coen. Con Tommy Lee Jones, Javier Bardem, Josh Brolin, Woody Harrelson, Kelly MacDonald, Garret Dillahunt, Tess Harper. Genere Thriller, colore 122 minuti. - Produzione USA 2007. - Distribuzione Universal Pictures - [Uscita nelle sale venerdì 22 febbraio 2008]
Ultimo aggiornamento ( domenica 23 marzo 2008 )
 
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rappresentazione a tutto tondo dell'opera di alcuni tra i più importanti
autori del fumetto italiano. Questa volta è il turno di Attilio Micheluzzi,
con un volume curato da Luca Boschi e dallo staff organizzativo della
manifestazione Napoli Comicon. Tale libro verrà presentato da Sergio
Brancato, prof. di Sociologia della Comunicazione, Andrea Micheluzzi, figlio
dell'autore, e da alino, curatore della mostra a Castel Sant'Elmo il giorno
8 giugno alle ore 19.00 presso la Fnac di Napoli (via Luca Giordano 59; tel.
081.2201000)
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il primo audiolibro del collettivo Wu Ming.

Un album con 12 tracce, in formato .mp3, suonate e composte da Federico

Oppi, Paul Pieretto, Stefano Pilia, Egle Sommacal. Le voci che interpretano i

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