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LA SPEZIA/TEATRO CIVICO?: NO REPARTO GERIATRIA |
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Scritto da Anna Maria Monteverdi
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mercoledì 24 settembre 2008 |
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La programmazione di quest'anno non smentisce le attese: fa pietà come al solito. Anzi, se possibile, fa più pietà del solito.
Scopriamo che senza dirci nulla il sindaco ha nominato un direttore artistico, ed è la ragioniera Patrizia Zanzucchi che ha così deciso una programmazione che si commenta da sola
Per la goia degli amanti della ricerca abbiamo una giovanissima Wertumuller alle prese con un drammaturgo suo coetaneo, Goldoni, l'intramontabile Peppe Barra che ha sfinito anche i sassi e niente meno che la cantante Tosca in uno dei suoi peggio riusciti travestimenti: quelli da attrice. Ok Leo De Berardinis è morto, l'avanguardia pure ma non mi sembra stiano benissimo Franca Valeri e Annamaria Guarnieri (a dire il vero il loro rischia di essere l'appuntamento più interessante (per il testo di Genet soprattutto...),; poi...bé essendo morto il padre ed essendo difficile evocarlo con una seduta spiritica si è pensato di chiamare il figlio di Gassman mentre non potevano mancare i De Filippo (ma giura che sono ancora vivi??? Noooo)
Grande Marisa Fabbri, che sempre aveva parole giuste per questa gente: diceva: "Quando vedo certi cartelloni mi sembra di essere al cimitero".
Ok, Andrea Giordana non è morto ma artisticamente è più che deceduto.
So che sentirlo dire da me è quasi una bestemmia ma si stava meglio quando si stava peggio. Almeno in mezzo a tanta rumenta arrivava Santagata.
Almeno uno dell'avanguardia, uno bravo e poi, via, che si vergogni un po 'sta gente'. Il Teatro è un'arte nobile, gestito così ...beh---meglio espropriarlo. E farci un centro sociale.
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 24 settembre 2008 )
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