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MAGICHE PIETRA: le sculture di Alfredo Coquio |
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Scritto da Loredana Antinucci
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luned́ 01 dicembre 2008 |
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Forme tondeggianti scolpite nell’arenaria, tratti di vita quotidiana fissati nell’eternità, poesia e mitologia, sono le opere dello scultore Alfredo Coquio che ha esposto alcune delle sue creazioni nel centro Allende della Spezia nella mostra intitolata “Magiche Pietre”. Coquio, che fin da bambino si è dilettato con la scultura, ha riscoperto l’arte in età adulta ispirandosi all’opera del grande scultore Arturo Martini che scriveva nei suoi trattati: “Il sasso invece di congiungersi con la figurazione per comunicare si congiunge con l’ombra.... Sostengo che la verità della scultura è veramente capovolta: solo l’ombra è la verità”. E a queste parole si è ispirato l’artista spezzino che si è riconosciuto nell’ombra e ha scoperto in essa i confini morbidi e confusi di una realtà mai definita e mai contundente che lascia alla mente l’opportunità di intuire e spaziare i concetti magici e concreti che l’autore riscopre all’imbrunire. Con la penombra le sculture di Coquio si caricano di significati e mistero ulteriori, donando all’autore la possibilità di esprimersi attraverso l’arte che secondo Coquio è una prerogativa propria della scultura ed in particolare dell’arenaria, materiale considerato povero rispetto al marmo, ma che lo scultore spezzino predilige perché vicino ai suoi ricordi ed alla quotidianità e perché più espressivo quando viene sorpreso dal crepuscolo.
Amori di gioventù, la difficoltà di affrontare il proprio destino, figure carismatiche conosciute negli anni, virtuosismi scultorei queste le tematiche che hanno caratterizzato l’ultima mostra dello scultore che vanta, dal 1997, un calendario ricco di eventi che lo vedono tra i protagonisti di varie rassegne locali e nazionali tra Liguria e Toscana.
Lo studio dello scultore si trova presso Via Matteotti, 56 bis, 19020 Vezzano Ligure (SP)
Loredana Antinucci
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