Di Frank Miller e Robert Rodriguez
Con Bruce Willis, Mickey Rourke, Jessica Alba, Clive Owen, Nick Stahl,
Powers Boothe, Rutger Hauer, Elijah Wood, Rosario Dawson, Benicio del
Toro, Jaime King, Devon Aoky, Brittany Murphy, Michael Clarke Duncan,
Carla Gugino.
Miller
e Rodriguez uniti sono riusciti a fare quello che a nessun altro per il
momento era riuscito: trasporre un romanzo a fumetti senza farti
sentire la mancanza dei balloon. Se con Spiderman Raimi ci era andato
abbastanza vicino e con Hellboy si era quasi sfiorato il successo, con
SIN CITY ci siamo in pieno.
Fin dai titoli di testa chi ha letto la serie di Miller si rende conto che quello è proprio che avrebbe voluto.
Iperviolento, pulp, cinico… i personaggi non parlano tra di loro quasi mai, “didascaleggiano”, esattamente come nei fumetti.
Il lavoro che è stato fatto con i personaggi è assolutamente
incredibile, il montaggio fa pensare né più né meno ai tempi narrativi
di Miller e la scelta stilistica del bianco e nero super-contrastato è
la vera ciliegina sulla torta. L’effetto visivo è da togliere il fiato
e la cosa divertante è che non sottrae nemmeno un briciolo di
importanza alla storia. [...]
SIN CITY è già stato definito “Pulp Fiction dieci anni dopo”, e non a
caso. A parte la presenza di Quentin Tarantino come guest director (lui
e Rodriguez avevano già collaborato in “Dal tramonto all’alba” e in
alcuni progetti minori), questa pellicola sembra averne ereditato tutta
la forza, lo stile, e l’originalità.
Gli attori convincono dall’inizio alla fine, compresi quelli su cui
nessuno avrebbe scommesso un centesimo (vedi Elijah “Frodo” Wood o
Brittany Murphy), la sceneggiatura è perfettamente calibrata, la
fotografia da infarto, con gli inserti disegnati che si inseriscono nel
bianco e nero in modo incredibilmente naturale, i dialoghi esagerati,
sopra le righe di qualche chilometro, e i monologhi interiori… beh,
quelli sono “didascalie alla Miller” niente di diverso.
Se Rodriguez aveva già catturato un nutrito manipolo di fan con la
serie messicana con Banderas, con SIN CITY firma il suo capolavoro.
Da vedere. Assolutamente.
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