 Le avventure del Capitano Alatriste (5° episodio), Tropea,pp. 282, Euro 16.90 Certo, quelli di Tropea sono riusciti a dare a questo libro una copertina da Harmony, utilizzando un dettaglio dello studio di una testa di gitano di Regnault per confezionare qualcosa che starebbe meglio sotto il titolo “Lo struggimento del corsaro” o “Vascelli di passione”. Anyway. Se riuscite a ignorare la copertina, sotto c’è il solito Pérez Réverte, coi suoi (molti) pregi e i suoi (pochi) difetti. Sotto c’è il Capitano Alatriste, silenzioso, triste e fatalista come al solito, e il suo pupillo ormai cresciuto Íñigo Balboa. I due sono imbarcati su una galea spagnola, come sempre al servizio di Sua Grazia il Re, con l’ingrato compito di “combattere gli infedeli”, che poi è quello che la Spagna, nel XVII secolo, faceva tutto il tempo, fossero gli infedeli musulmani o protestanti. Il santo obiettivo non deve ingannare, Alatriste e gli altri sono corsari, né più né meno. Come al solito le politiche retributive spagnole sono: “Vedi quel castello? Assaltalo, saccheggialo e ripagati”. Perché, ma questo alla truppa non viene mai detto, da noi non avrai un soldo.
Alatriste e Íñigo, quindi, si trovano su una galea che fa la spola tra i possedimenti nordafricani, aridi e abbandonati, della Spagna, alla bellissima Napoli, ai mari più a est, sotto il dominio del Gran Turco. Che sia nelle osterie, nei vicoli di una città in terra mora o sulla tolda di una nave, tenersi la vita attaccata non sarà semplice. Il quinto episodio della serie del Capitano Alatriste non delude. In continuità con i libri precedenti Reverte scrive un romanzo di cappa e spada attraversato da influenze più alte. O forse, a ben pensare, le influenze più “alte” sono proprio quelle dei romanzi avventurosi del XIX secolo, e i riferimenti al teatro e alla poesia spagnoli del seicento sono solo folclore. Percorso, come gli altri libri della serie, da una vena mesta e quasi disperata, Corsari di Levante è quel che vi aspettavate: un po’ Dumas e un po’ Salgari, ma specialmente molto Reverte. |