|
|
|
Scritto da Andrea Coco
|
|
sabato 30 aprile 2011 |
|
Roberto Bratti
Il dono
Perrone Lab, 2010
Pag. 342, euro 19
Chi non ha mai sognato di conoscere in anticipo i risultati delle partite per giocarli e diventare ricco senza fatica? Attorno a questo desiderio, conoscere il futuro ed arricchirsi, sono stati realizzati diversi film e cortometraggi, ma senza dubbio il più celebre resta il secondo episodio di Ritorno al Futuro dove in un gioco brillante di paradossi temporali Marty McFly si ritrova a dover mettere a posto situazioni piuttosto complicate. Ebbene l’idea di partenza è la stessa ma l’ambientazione è radicalmente diversa. Niente America dei fulgidi Anni Ottanta, ma una Napoli dei giorni nostri, bellissima ma difficile da vivere, città unica nel suo genere ed ambientazione ideale, nel bene e nel male, per una storia fantastica dai toni e ritmi narrativi un po’ pulp ed un po’noir. Il personaggio principale è Michele Sarago, un ventinovenne fuoricorso senza progetti e aspirazioni per il futuro, che riempie le sue giornate con una passione smodata per il calcio, un hobby che condivide con un amico fraterno, Nando, anche lui drammaticamente fuori corso all’università. Una notte, però, incontra un barbone che sembra conoscere tutto di lui. Questi vuole aiutarlo a scrollarsi di dosso quella apatia esistenziale e per questo intende fargli un dono: i risultati in anteprima delle partite del mondiale di calcio del 2006. Un dono, però, che non deve rivelare a nessuno, nemmeno al suo amico Nando, pena la scomparsa fisica dei soldi. Michele è perplesso, ma i risultati sono esatti e lui si arricchisce in modo vertiginoso, andando però incontro a nuovi problemi. Innanzitutto s’incrina il rapporto di fiducia che c’era con Nando - l’amicizia è un sentimento molto importante per l’autore del libro più dell’amore stesso -, in secondo luogo scopre che i soldi non fanno necessariamente la felicità. Molti degli sfizi che lui desiderava togliersi, una volta ottenuti non lasciano nulla dietro di se e…poi siamo a Napoli dove opera la camorra, un’organizzazione criminale sempre alla ricerca di un modo per far soldi. Sono proprio le sue vincite ad attirare l’attenzione di Angela, prorompente bellezza mediterranea che lavora come cassiera alla Snai, dove Michele si reca spesso a giocare. La ragazza è colpita da questo giovane poco brillante che all’improvviso inizia a vincere e conoscendolo meglio gradualmente se ne innamora, attirando le ire del suo fidanzato Tatore o’malamente, spacciatore che lavora con il potente clan camorristico degli Esposito. Tatore, gelosissimo di Angela, sospetta subito del ragazzo ma quanto viene a sapere della sua fortuna al gioco decide di sfruttarla per far colpo sul capo clan, un modo per fare carriera nel sistema. E cosi i due si ritrovano legati a filo doppio, lanciati a tutta velocità verso un finale dai ritmi adrenalinici e sopratutto sconvolgente quando si scoprirà chi è il vecchio… Il Dono è un perfetto cocktail tra personaggi, ben descritti nelle loro sfumature psicologiche, e una brillante storia a metà strada tra la realtà concreta e la fantasia in puro stile hollywoodiano, ambientata però all’ombra del Vesuvio. Andrea Coco
|