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George R.R. Martin – Armangeddon Rag |
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Books
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Scritto da Susanna Raule
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lunedì 01 aprile 2013 |
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Gargoyle, pp. 478, 16.50 Euro.
C’era un’epoca nella storia del rock in cui sapevi che gli eroi non morivano ma inscenavano la propria morte per potersi ritirare a vita privata lontano dai clamori della ribalta.
C’era un’epoca in cui sapevi che se avessi ascoltato Starway to heaven al contrario avresti evocato le potenze degli inferi.
C’era un epoca in cui sapevi che se nel 1971 a West Mesa Patrick Hobbins, il cantante albino dei Nazgûl, non fosse stato centrato da un proiettile durante l’ultimo concerto di un tour trionfale, le sorti del mondo sarebbero state sicuramente diverse.
Ma nel 1983, anno in cui George R.R. Martin ha scritto Armageddon Rag, quell’epoca era già tramontata insieme ai sogni di una generazione che, in modo pacifico o violento, aveva combattuto nel nome di un ideale di libertà e di eguaglianza sociale.
È nel 1983, più di dieci anni dopo la morte del cantante, che Sandy Blair, scrittore in crisi e ex-giornalista musicale underground, si ritrova a indagare sull’omicidio di Jamie Lynch, ex promoter dei Nazgûl, e a percorrere un lungo viaggio attraverso gli Stati Uniti alla riscoperta di un mondo estinto, popolato dai fantasmi di un’intera generazione, e ad assistere alla resurrezione del lato più demoniaco dell’epoca dell’Acquario.
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Pierluigi Porazzi – Nemmeno il tempo di sognare |
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Books
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Scritto da Susanna Raule
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lunedì 01 aprile 2013 |
Marsilio, 350 pp., 18.00 Euro
Secondo, atteso, romanzo di Pierluigi Porazzi, Nemmeno il
tempo di sognare è una buona conferma dell’autore.
L’ombra del falco era un libro livido, pessimista, ma mai
moralista, sui vizi e le piccolezze di una società civile dall’umanità
raramente accattivante. In Nemmeno il tempo di sognare la riflessione sembra
farsi più precisa, più localizzata, e, in qualche misura, meno pessimista.
Tutto comincia con il ritrovamento del cadavere di una
transessuale.
Un inizio molto semplice, il motore ideale.
Pensateci un attimo. Immaginate che sia morto il postino,
un’impiegata comunale, un ricco industriale, un senzatetto. Che cosa
succederebbe? Be’, qualcosa, certo. Ci sarebbero parenti da ascoltare e
sospetti da interrogare, affari in cui frugare e segreti da scoprire... li
abbiamo tutti.
Ma chi è morto? Una trans, e il ventaglio delle possibilità
diventa quasi infinito. Barbie – nome iconico e scopertamente sarcastico –
aveva dei filmati dei propri clienti. È quasi ovvio. E tra i clienti c’è la
migliore società del Nordest. Anche se “migliore” forse non è l’aggettivo
giusto per descriverla.
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Stephen Seitz – Sherlock Holmes e il morbo di Dracula |
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Books
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Scritto da Susanna Raule
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mercoledì 06 marzo 2013 |
Gargoyle
Books, pp. 194, Euro 12.90
Sherlock Holmes e il morbo di Dracula è un libro dai grandi
pregi e dai grandi difetti; dalle intuizioni quasi geniali e dalle ingenuità
quasi imperdonabili.
Il libro parte da una premessa ormai classica: Sherlock
Holmes e il Conte Dracula vivono nello stesso universo narrativo e si sono
incontrati, anzi, scontrati.
Quindi, quando il giovane avvocato Jonathan Harker, come
raccontato da Bram Stoker, scompare in Transilvania mentre segue gli affari di
un cliente del suo studio, il Conte Dracula, la sua amorevole fidanzata Mina
Murray si mette in contatto con Sherlock Holmes per far luce sulla sua sorte.
È praticamente ovvio, a ben pensarci. Avendo uno Sherlock
Holmes a portata di mano, da chi altri sarebbe dovuta andare Mina?
Fin qua, tutto regolare. Anzi, il primo terzo del romanzo si distingue per una serie di scelte efficaci dell’autore. Holmes e Watson seguono le tracce di Harker in Transilvania, si scontrano con le superstizioni locali, restano sconvolti dall’arretratezza di quelle terre, ecc. ecc. Assai intelligentemente, l’autore fa fare a Holmes... Sherlock Holmes, e non il cacciatore di vampiri. Per cui il detective esamina le prove con l’abituale scrupolo e lavora su un’ipotesi tutto sommato credibile: Dracula è un impostore, che finge di essere un vampiro per terrorizzare e soggiogare gli abitanti del luogo. Nel suo castello non ci sono specchi perché non vuole che qualcuno ne veda il riflesso, finge di essere infastidito dalle croci e dall’aglio e così via.
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Varie
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Scritto da Fabio Nardini
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domenica 24 febbraio 2013 |
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Parte giovedì 28 febbraio, da Torino, un interessante esperimento per leggere la realtà musicale di oggi, ma non solo. Dieci band e cinque giornalisti under 30 gireranno la penisola per parlarci delle novità sonore che animano il nostro paese.
"Per dare una possibilità. Perché anche se l'Italia è in crisi, anche se continuiamo a lamentarci pensando che il mondo discografico sta morendo, la musica non smette di suonare. Chi ha vent'anni oggi forse non percepisce quello che accade intorno e per questo motivo non si ferma.
I ragazzi sono entusiasti e non hanno aspettative: credono semplicemente in quello che fanno. I media continuano a raccontarci una scena ormai passata senza svelarci il presente che sarà il futuro. Noi vogliamo dare spazio a loro che di spazio non ne trovano"
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Varie
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Scritto da Fabio Nardini
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domenica 03 febbraio 2013 |
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Lo scorso 30 gennaio, Antonio Caronia ci ha lasciati. Per oltre quarant'anni ha attraversato, da protagonista, la scena della cultura critica italiana e non. Ha contribuito a iniettare nell'immaginario delle generazioni cresciute negli anni Settanta-Ottanta le suggestioni della migliore fantascienza dell'epoca (Dick, Ballard, Delany, Gibson, il movimento cyberpunk). Ha esplorato i confini tra arte e politica, tra nuove tecnologie e spazi di eteronomia e libertà. Ha animato, con la sua curiosità e la sua irrequietezza, i movimenti sociali degli ultimi decenni: dalla controcultura degli anni Settanta alla scena antagonista degli Ottanta, dai centri sociali ai primi entusiasmi per l'uso alternativo della rete, fino al movimento anti-g8 di Genova (del quale Caronia è stato attivo militante). Per noi di Cut-up edizioni Antonio Caronia è sempre stato un punto di riferimento inevitabile, ed è perciò stato un particolare onore poter pubblicare la raccolta "Universi quasi paralleli", un insieme di saggi che abbraccia un arco di quasi tre decenni.
Ci mancherà Antonio, la sua lucidità, la sua capacità di stabilire connessioni, collegamenti, reti... Ci mancherà la sua esperienza e la continuità che ha saputo mantenere, pur attraverso una lunga serie di ripensamenti critici, con le radici profonde del pensiero e della prassi del Novecento. Restano i suoi libri, un vasto corpus di ricerche che dovremo rileggere attentamente nei prossimi anni. E ci restano gli spunti, le suggestioni, i percorsi di una ricerca dalla quale non potrà più prescindere chi vorrà farsi carico della comprensione dell'oggi.
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Felicia Carparelli – Omicidio in biblioteca – Sulle tracce di Sherlock Holmes |
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Books
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Scritto da Susanna Raule
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lunedì 24 settembre 2012 |
Gargoyle Extra, pp.218, Euro 12.90
È un piccolo romanzo delizioso, quello di Felicia Carparelli. Un romanzo ispirato a una delle più celebri avventure di Sherlock Holmes, ma la cui atmosfera ricorda più una storia con Miss Marple.
Violetta Aristotle è la responsabile della sezione Lettura e Consultazione della grande biblioteca universitaria di Chicago. È una tipa stramba, un’eccentrica piena di fantasia, un’amante della buona cucina e, a dirla tutta, un’irresponsabile.
E d’altronde, un po’ eccentrici i bibliotecari lo sono tutti. L’assistente di violetta, Scarlett Prendergast, il bibliotecario giovane, Hugo... e anche la vittima (la prima vittima), Hieronymus Wilde.
Wilde viene trovato stecchito nella sala lettura della biblioteca proprio da Violetta e da Scarlett. Potrebbe averlo ucciso la moglie, l’amante, l’ex-marito dell’amante o un bibliotecario qualsiasi, dato che Hieronymus, responsabile della sezione Storia, non stava simpatico a nessuno.
L’hanno colpito alla testa, ma non è quella la causa della morte. Invece, ha mangiato dei biscotti avvelenati, i magnifici kourabides che il padre di Violetta, cuoco greco, ha portato per il party in biblioteca della sera precedente.
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Presentazione congiunta di Stefano Lazzarini e Giampaolo Simi |
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Varie
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Scritto da Fabio Nardini
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domenica 05 agosto 2012 |
Martedì 7 agosto alle ore 21.30 nella stupenda cornice del borgo di Capoliveri (Isola d'Elba), Stefano Lazzarini e Giampaolo Simi presentano congiuntamento le loro novità: "La città dell'allegria", Cut-up edizioni, secondo romanzo di Lazzarini, un cruda storia di violenze nascosta sotto la patinata atmosfera di un villaggio turistico, e "La notte alle mie spalle", Edizioni E/O, che segna un momento di svolta nella brillante carriera di giallista di Giampaolo Simi.
Interverrà Fabio Nardini, di Cut-up edizioni.
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