| UNOeCINQUANTA |
| Scritto da Susanna Raule | |
| mercoledì 01 agosto 2007 | |
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Innanzi tutto Andrea Campanella è un illuminato. Lo devo scrivere
perché nessun'altro mi avrebbe fatto fare ciò che mi accingo a fare (he
he) senza colpo ferire. Invece Andrea no, gli mando un messaggino delirante e dice subito: ok. Ero sul treno e stavo leggendo “ L'uomo della caverna “, grande libro di George Dawes Green (i nani Baldini&Castoldi). E pensavo: ” Questo libro è fantastico, un noir dove l'investigatore è un barbone paranoico, ossessionato dall'intrusione di raggi Y, raggi Z e da Stuyvsant, signore del perfettamente buono e reale ... dove si è mai visto? Ed è anche scritto bene, accidenti, come ho fatto a non saperne niente, ma dove ho vissuto finora... ecc.ecc. E L' HO PAGATO SOLO UN EURO E 50.” Innanzi tutto Andrea Campanella è un illuminato. Lo devo scrivere perché nessun'altro mi avrebbe fatto fare ciò che mi accingo a fare (he he) senza colpo ferire. Invece Andrea no, gli mando un messaggino delirante e dice subito: ok. Ero sul treno e stavo leggendo “ L'uomo della caverna “, grande libro di George Dawes Green (i nani Baldini&Castoldi). E pensavo: ” Questo libro è fantastico, un noir dove l'investigatore è un barbone paranoico, ossessionato dall'intrusione di raggi Y, raggi Z e da Stuyvsant, signore del perfettamente buono e reale ... dove si è mai visto? Ed è anche scritto bene, accidenti, come ho fatto a non saperne niente, ma dove ho vissuto finora... ecc.ecc. E L' HO PAGATO SOLO UN EURO E 50.” Mi fermo un attimo e ci penso su. Interrompo la lettura e il pensiero si fa cosciente. Ultimamente ho letto proprio bella roba, tutto della Baldini&Castoldi, tutto a 1 euro e 50, comprata in una meravigliosa libreria in Corso Cavour che fa i saldi. A questo punto metto il nome: IL MILLENNIO, che non vorrei fosse confusa con una libreria da fighi e superconvenzionali un po' più in su nella stessa via, dove l'unica proposta appetibile sono insipidi gialletti Mondadori a euro 1.80. “L'uomo della caverna” è solo il mio ultimo acquisto. Per primo comprai “Aspettanto Ketty” di Ippolita Avalli: puro stile anni 80 per racconti nomadi e femministi. Forse pure un po' troppo nomadi e femministi, ma si sa 80es are 80es, e così va la vita. Comunque c'è tutto quello che occorre: spacciatrici che mantengono figli in collegi svizzeri, scopate fiacche, cani simpatici e un mucchio di droga. Così, così; bè dateci un'occhiata. Insieme mi ero procurata “A caro prezzo” del buon vecchio Elmore Leonard. Narra di delinquenti poco avveduti che mettono su rapimenti senza riscatto: o meglio, il riscatto c'è, ma lo devono pagare i rapiti stessi. Clamorosa storia di criminali da sit-com, medium e altro. Non poteva mancare lo sceriffo con cappello da cow-boy, che più duro non si può, alla Lansdale. A proposito di Lansdale: ho appena letto “Freddo a Luglio”, che è molto bello e che è tanta roba, però è della Fanucci e costa tipo 12 euro o più e esula (quindi) da questo articolo a catalogazione economica. Malgrado ciò non posso astenermi dal dire che è bello quanto “Il mambo degli orsi”, i due protagonisti (un corniciaio e un ex-galeotto che cercano di uccidersi i figli a vicenda,o quasi…) sono tratteggiati benone, e a volte si ride e a volte si piange, e il tutto senza molto controllo. Bene,già che sono uscita dal seminato, vi segnalo anche “Maneggiare con cura”: antologia di racconti Lansdaliani, sempre cattivi e texani, sempre della Fanucci, sempre muy costoso e cartonato. E ora fatemi rientrare nel seminato. Dopo ho preso “Elogio di Oscar Firmian e del suo impeccabile stile” di Enrico Brizzi (che non si sa se è nato a Bologna o a Nizza). Che dire? Forse è il libro meno brutto di Enrico Brizzi, ma sempre suo è, e (senza offesa) è sempre brutto. Naturalmente del vostro euro e 50 potete fare quel che volete. Poi, sempre del buon vecchio Elmore “Fuori dal gioco”, da cui hanno tratto il film Out of Sight con Clooney e Lopez, che avrete visto tutti e comunque non è male. Il libro però è meglio! Perciò: fatelo vostro. Bene, a questo punto vorrei parlarvi di “Nonno Rosenstein nega tutto” di Marco Bosonetto. L' ho visto. E' sul banco. Parla di un nonno con amnesia selettiva per l'olocausto che dopo essere uscito vivo per miracolo e scavato dal dolore da Auschwitz diventa un negazionista. Lo mettono 3 euro e 05. Fascia più alta. Però, ecchecavolo, lo devo avere. Non posso recensirlo perché ancora non l' ho letto, e va bene che Campanella è illuminato, però non credo che tolleri di queste cose. Allora, io vado. Voi, o sciamate nella mia città a comprare questi ed altri libri a 1.50 €, o ve li procurate a prezzi più alti (o più bassi) nelle Vostre Rispettive Città. Oppure non ne fate niente. Sono affari vostri. Susanna Raule Alla fine è successo che “Nonno Rosenstein” l'ho comprato. Ho deciso che voglio avere anche il libro prima di Bosonetto, perché questo nonno Rosenstein finisce che ti rimane in mente come un ricordo buffo e triste. |