| Le fotografie di Bea Newton a Portovenere |
| Scritto da Loredana Antinucci | |
| marted́ 12 febbraio 2008 | |
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“Grazie per avermi fatto conoscere uno Portovenere che non conoscevo”. È il commento di uno dei tanti abitanti di Portovenere alla mostra fotografica tenuta a Portovenere di Bea Newton, olandese che circa dal 2000 vive nel nostro splendido borgo marinaro in provincia della Spezia. Nata nel 1952, questa cittadina del mondo ha viaggiato in quasi tutti i Paesi del mondo soprattutto in Sud Africa dove ha vissuto per 25 anni allevando i suoi due figli e lavorando per l' “Anglo American Corporation” occupandosi del marketing e della promozione dei vini dei prestigiosi vigneti della ditta stessa. Come mai quest’artista ha poi deciso di stabilirsi qui e di dedicare la sua arte a Portovenere ed alla nostra parte di riviera ligure? “Ero alla ricerca del luogo ideale dove stabilirmi e quando ho visto Portovenere ne sono rimasta affascinata, tutto mi ha conquistata: la bellezza del paese, la sua storia e la simpatia dei suoi abitanti. Un borgo in una posizione geografica veramente interessante con il mare davanti e i monti alle spalle; vivere in un paese come questo è come vivere in una grande famiglia”. E la gente del luogo non ha potuto far altro che apprezzare tanto entusiasmo e il talento fotografico di Bea che coglie con tanta precisione le bellezze caratteristiche dei nostri luoghi e l’ha accolta con affetto facendola sentire davvero parte di una grande famiglia. Fin’ora Bea ha realizzato negli ultimi anni cinque mostre fotografiche, anche se la sua passione per la fotografia nasceva già tanti anni fa quando lei, appena dodicenne, riceveva in regalo dai suoi genitori la sua prima macchina fotografica. Una macchina semplice, che funzionava solo da una certa distanza e con la luce perfetta, che non ha affatto inibito il suo talento e la sua passione infatti, appena il lavoro le ha lasciato un attimo di tempo libero, Bea ha iniziato a vedere il mondo in un’altra ottica, regalandoci con le sue foto le bellezze “nascoste” perché racconta: “Intorno a noi c'è una bellezza incredibile, basta aprire gli occhi. E con ogni momento cambia. Con la luce diversa, le stagioni diverse. Non si può mai fare la stessa foto, perché l'attimo è già passato. Ma questo è il bello della vita. Agli amanti della bellezza e delle diverse culture consiglierei di viaggiare adesso e di non aspettare troppo, perché con la globalizzazione tutti i popoli sono destinati a diventare simili. Io ho avuto la fortuna di visitare la Cina nel 1983. Adesso ha grattacieli dappertutto e la gente si vesta esattamente come noi. è giusto che il Paese si sviluppi, ma per me la diversità era così bella. Forse ognuno viaggia per motivi diversi. Per me viaggiare è il modo per catturare l'anima dei diversi popoli, la bellezza di questa terra: mi piace molto il silenzio, i grandi spazi, ma anche le grandi città come New York, Hong Kong e Londra hanno il loro fascino, perché vivono. Mi piacerebbe ancora di andare in Tibet, Kashmir, e tanti altri luoghi, ma vorrei anche viaggiare in Italia, dove ci sono ancora tanti bellissimi posti da scoprire.”
Loredana Antinucci |