| Giorgio Fontana – Novalis |
| Scritto da Susanna Raule | |
| mercoledì 08 ottobre 2008 | |
![]() Marsilio, pp. 233, euro 15.00Se vi aspettate spiegazioni,sappiate che non ce ne sono. Alex è un musicista mai cresciuto, intrappolato inuna famiglia irrisolta, con amici più o meno come lui, senza un progetto chiaroe forse senza nemmeno il bisogno di averlo. Alex si lascia andare, a voltesenza rendersene conto, come una barchetta in uno stagno. Quando uno dei suoi amici glirivela un segreto, Alex non è particolarmente emozionato per essere statoscelto. Non gli importa del gruppo di “artisti” che ha cambiato la vita al suoamico, il nome Gruppo Novalis non gli dice niente. Poi il suo amico muore e lui sisalva per un pelo. Alex va avanti più o meno come sempre. Conosce una ragazzache lascia il suo numero di telefono nei bagni pubblici e anche lei gli parladel Gruppo Novalis. Ma chi sono queste persone? Perchéhanno preso in prestito il nome di un poeta romantico tedesco? E i lorospettacoli sono una forma d’arte estrema e perversa, un’ossessione o uncrimine? Fontana si interroga sull’arte esui suoi confini, movendosi su territori non vergini, ma poco esplorati. Ora,dirvi che cosa fa il suo Gruppo Novalis non è possibile, ma voiimmaginate una puntata di The Hunger o, ancora meglio, Outside di Bowie… e nonsarete molto lontano. Non aspettatevi spiegazioni,dicevo, perché Fontana non ve ne darà. Le domande si accumulano di capitolo incapitolo, mentre le risposte sgocciolano obliquamente, mai univoche, maichiare. Lo stile secco eppure a trattipoetico di Fontana, segue lo stesso procedimento. Pur essendo obliquo, a voltecriptico, è stranamente efficace. Ci fa sempre comprendere esattamente quelloche intende, Nel suo descrivere la caduta e labizzarra rinascita del suo protagonista Fonatana crea, così, un romanzoanti-pop, vago, intenso, contraddittorio, per lettori che hanno sempre pensatoche non ci sia niente di più noioso delle spiegazioni. |