Tito Faraci – Oltre la soglia
Scritto da Susanna Raule   
venerd́ 04 novembre 2011
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Piemme, Pag 282, Euro 15.50

Prima precisazione: Tito è un amico. Se il suo libro mi avesse fatto schifo, probabilmente gliel’avrei detto in privato. Sincera, ok?
Seconda precisazione: sulla fascetta c’è scritto che somiglia a Stephen King e a Dylan Dog. È una cavolata. Oltre la soglia non assomiglia a nessuno dei due, assomiglia a Tito. Al modo in cui parla e al modo in cui scrive. Punto.
Lasciatemi ampliare questa seconda precisazione. Tito è, prima che un romanziere, uno sceneggiatore di fumetti. Ha scritto Dylan Dog, Diabolik, Tex, Topolino e si è inventato Brad Barron. Poi ha scritto un piccolo, bellissimo, libro per bambini (Il cane Piero, Ed. Battello a Vapore). Oltre la soglia non assomiglia a nessuna di queste cose, se non per il fatto che l’ha scritto sempre lui.
In quanto a Stephen King, confesso che mi aspettavo che la sua influenza fosse forte. Tito è uno di quei fan integrali, se capite che cosa intendo. Uno che ha letto persino The Dome.
Invece no. 
Oltre la soglia parla di un gruppo di ragazzi, di adolescenti, il cui mondo cambia radicalmente e all’improvviso. Tutti gli adulti, improvvisamente, impazziscono. La nostra civiltà va in vacca. Un futuro post-apocalittico, ma senza esplosioni nucleari.
Oltre la soglia racconta quello che succede a questo gruppo di ragazzi, lasciati soli a se stessi e minacciati dagli adulti pazzi sopravvissuti, in una città qualsiasi che è già abbondantemente in rovina.
Potete leggere Oltre la soglia e, semplicemente, intrattenervi. Scorre bene, in alcuni momenti fa persino ridere.
Poi, se volete, potete anche leggerlo a un altro livello, come una riflessione sull’adolescenza e sul diventare adulti.
Potete leggerlo come un romanzo young adults o, più semplicemente, come uno di quei bei romanzi di formazione horror alla Dan Simmons.
Insomma, potete leggerlo un po’ come volete. Ne varrà comunque la pena.